Un'accuratezza del 75% significa che una previsione su quattro indica la direzione sbagliata. Per chi costruisce un portafoglio, però, il numero degli errori conta meno della loro distribuzione nel tempo e tra i mercati. Un sistema che sbaglia un quarto delle volte, ma con errori sparsi e di breve durata, è molto più utile di uno che sbaglia meno spesso ma tutto insieme.
In questa pagina rispondiamo a tre domande:
- Quanti modelli hanno ragione nella stessa settimana?
- Quanto dura un errore?
- Quando un modello sbaglia a lungo, che cosa fanno gli altri?
Quanti modelli hanno ragione nella stessa settimana
Ogni settimana, dal gennaio 2013 all'ottobre 2025, abbiamo contato quanti modelli stavano indicando la direzione corretta del proprio mercato per i 12 mesi successivi. Su 666 settimane:
Quota delle settimane con almeno una certa parte dei modelli nel giusto
666 rilevazioni settimanali, 2013–2025.
La lettura è duplice. Quasi sempre la maggioranza dei modelli ha ragione; ma è raro che abbiano ragione quasi tutti. Non esiste una settimana "perfetta", e non serve: serve che gli errori restino minoritari.
La mappa settimana per settimana mostra come si distribuiscono nel tempo. Le settimane in cui la maggioranza dei modelli era in errore sono state 32 su 666 (4,8%), e in 9 anni su 13 non se n'è verificata nemmeno una. Si sono concentrate in pochi periodi difficili, soprattutto nel 2017, nel 2019 e nel 2022.
Quota di modelli nel giusto, settimana per settimana
Una riga per anno, una cella per settimana. Le celle bordate sono le settimane con la maggioranza dei modelli in errore.
Gli errori sono indipendenti?
Se ogni modello sbagliasse per conto suo, senza alcun legame con gli altri, le settimane con la maggioranza in errore sarebbero rarissime. Abbiamo misurato quanto gli errori dei diversi modelli tendano a presentarsi insieme: la correlazione media tra gli errori di due modelli qualsiasi è 0,05, un valore molto vicino allo zero. In pratica, sapere che un modello sta sbagliando dice pochissimo su che cosa stiano facendo gli altri.
Per onestà va aggiunto un dettaglio. Se gli errori fossero del tutto indipendenti, le settimane con la maggioranza in errore sarebbero circa l'1,7%; nei dati sono il 4,8%. Gli errori sono quindi quasi indipendenti, ma non del tutto: nelle fasi di mercato più difficili, come il 2017, il 2019 e il 2022, più modelli possono sbagliare nello stesso periodo. È proprio in quei momenti che diventano importanti la prudenza delle stime e la diversificazione del portafoglio.
Anche in quei tre anni, però, la quota media di modelli nel giusto è rimasta tra il 55% e il 67%: le fasi difficili hanno ridotto il vantaggio, senza annullarlo.
Quanto dura un errore
Una sequenza di errore è un periodo di settimane consecutive in cui un modello indica la direzione sbagliata per il proprio mercato. Nel periodo comune ai 17 modelli, 2017–2025, ne abbiamo contate 316.
Durata delle sequenze di errore
Numero di sequenze per durata. In giallo le sequenze di almeno 13 settimane.
La maggior parte degli errori è breve: più di un terzo dura una sola settimana, e la durata mediana è di 2 settimane. La media, 5,7 settimane, è più alta perché pesano alcune sequenze lunghe: 36 hanno superato le 13 settimane, e una sola ha raggiunto le 52.
I mercati non sono tutti uguali. La durata media degli errori va da circa 3 settimane per l'obbligazionario high yield in dollari a circa 8 per l'high yield in euro. È l'origine dell'intervallo "tra 3 e 8 settimane" citato nelle altre pagine.
Durata degli errori, mercato per mercato
Mercati ordinati per durata media, dalla più lunga alla più breve.
Il crash test: quando un modello sbaglia a lungo
Le 36 sequenze di almeno 13 settimane sono il banco di prova più severo: un modello che indica la direzione sbagliata per un trimestre intero, o più. La domanda decisiva è che cosa facevano, nel frattempo, gli altri 16 modelli.
Altri modelli nel giusto, in media
Durante le 36 sequenze
Settimane con la maggioranza degli altri nel giusto
Durante le 36 sequenze
Sequenze con, in media, più di metà degli altri nel giusto
Valore minimo 8,4 su 16
Che cosa fanno gli altri modelli quando uno sbaglia a lungo
Ogni punto è una sequenza di errore di almeno 13 settimane.
Nessuna delle 36 sequenze è coincisa con un crollo generale del sistema. Mentre un modello sbagliava a lungo, la maggior parte degli altri continuava ad avere ragione: è la desincronizzazione degli errori, la conseguenza pratica di modelli costruiti su fattori diversi, per mercati diversi.
Il risultato tiene anche allargando il periodo. Dal 2014 al 2025, con un numero di modelli attivi che cresce da 10 a 17, le sequenze di almeno 13 settimane sono 47; durante queste, in media il 69,4% degli altri modelli era nel giusto, e almeno il 60% lo era nel 75,4% delle settimane.
Che cosa significa per chi costruisce un portafoglio
- Gli errori sono la regola, non l'eccezione. Ma sono quasi sempre minoritari, per lo più brevi, e quasi indipendenti tra un mercato e l'altro.
- Un portafoglio diversificato li assorbe. Distribuendo il patrimonio su più mercati, l'errore di un modello viene compensato dalla correttezza degli altri: diversificare i mercati significa anche diversificare i modelli.
- Le fasi difficili esistono. In alcuni anni più modelli sbagliano insieme. Per questo le stime vengono trattate con prudenza e il portafoglio è costruito per restare solido anche quando le previsioni deludono.
Il principio è spiegato nella Lezione 10 del percorso di formazione. Nelle pagine successive passiamo dalle previsioni di rendimento a quelle di rischio: volatilità e correlazioni.
Fonte: statistiche SmartFolio sulle previsioni storiche dei 17 modelli; soglie e mappa settimanale 2013–2025, durata degli errori e crash test sul periodo comune 2017–2025, analisi estesa 2014–2025. Risultati storici, non indicativi di risultati futuri.