Le previsioni di rendimento

Diciassette modelli specializzati, uno per ciascun mercato principale, stimano il rendimento dei 12 mesi successivi. Come sono costruiti, come sono stati verificati e quanto spesso indicano la direzione giusta.

Il framework, pagina 1 di 6.

Il punto di partenza di ogni portafoglio Smartfolio è una stima del rendimento atteso di ciascun mercato per i 12 mesi successivi. Le stime coprono 17 mercati principali, scelti per rappresentare le grandi aree in cui si può investire:

AzionariObbligazionariAltri mercati
Azionario globaleTreasury USA 7–10 anniImmobiliare globale
Azionario USAGovernativo emergente in USDMaterie prime globali
Azionario EuropaAggregate EUR
Azionario GiapponeCorporate EUR
Azionario CinaCorporate USD
Azionario IndiaHigh yield EUR
Azionario emergente globaleHigh yield USD
Azionario Asia Pacifico ex Giappone

Su questi 17 mercati lavora un modello dedicato. Le previsioni sugli altri mercati dell'universo Smartfolio, oltre 100 in tutto, derivano da queste attraverso le relazioni storiche che legano ciascun mercato a quelli principali.

Come nasce una previsione

  1. I fattori economici. Per ciascun mercato si individuano i fattori che ne spiegano l'andamento: la pendenza delle curve dei tassi e la velocità con cui cambia, le condizioni di erogazione del credito, i differenziali dei tassi tra le principali valute, il clima globale di propensione o avversione al rischio, il momentum dei prezzi, la volatilità, il grado di sincronizzazione delle principali economie. Ogni mercato ha la propria combinazione.
  2. Il modello economico. Un modello statistico lega questi fattori al rendimento dei 12 mesi successivi, con relazioni che la teoria economica giustifica. È la parte della previsione che si può spiegare con l'economia.
  3. L'intelligenza artificiale sui residui. Un modello di machine learning analizza solo ciò che il modello economico non riesce a spiegare e, quando trova regolarità, corregge la stima. L'IA non sostituisce l'economia: la completa.
  4. La stima prudente. Prima di entrare nell'ottimizzazione, le stime vengono ridimensionate per contenerle entro limiti ragionevoli. L'ordine tra i mercati resta lo stesso; si riduce solo l'ampiezza delle differenze, che l'ottimizzatore tenderebbe ad amplificare.

Per ogni previsione si può risalire a ciascuno di questi passaggi: quali fattori la sostengono, quanto pesa la correzione dell'IA, come cambia la stima dopo la calibrazione. È ciò che rende il framework spiegabile, come vedremo nella pagina "Nessuna scatola nera".

Come è stata verificata

Un modello che spiega bene il passato non è necessariamente un buon modello di previsione: basta adattarlo abbastanza ai dati storici per fargli "indovinare" tutto ciò che è già successo. Per questo le previsioni di Smartfolio sono state verificate con un metodo più severo.

Un'avvertenza di metodo: le previsioni sono settimanali, ma ciascuna guarda ai 12 mesi successivi. Le osservazioni vicine nel tempo condividono quindi gran parte del periodo di verifica e non sono indipendenti tra loro. È il motivo per cui i risultati vanno letti su periodi lunghi, non settimana per settimana.

Quante volte la direzione è giusta

La misura più semplice della qualità di una previsione è l'accuratezza direzionale: la quota di previsioni che hanno indovinato se il mercato, nei 12 mesi successivi, sarebbe salito o sceso. Sull'intero campione, la media dei 17 modelli è del 75,0%: tre previsioni su quattro hanno indicato la direzione giusta.

Il dato medio, però, nasconde l'aspetto più interessante. Ordinando tutte le previsioni dalla più negativa alla più positiva e dividendole in fasce, l'accuratezza cambia in modo marcato.

Direzione corretta a 12 mesi, per fascia di previsione

Previsioni ordinate dalla più negativa alla più positiva; sotto ogni barra la previsione media della fascia.

Accuratezza direzionale per fascia di previsionePercentuale di previsioni con direzione corretta a 12 mesi: 70,6% nel 5% più negativo, 70,6% e 65,6% nelle fasce successive, 69,0% intorno allo zero, 78,9% tra il 50° e l'85° percentile, 85,9% nel 15% più positivo. Media 75,0%.50%60%70%80%90%70,6%5% più negativomedia −7,1%70,6%dal 5° al 10°media −4,6%65,6%dal 10° al 15°media −2,1%69,0%dal 15° al 50°media +1,5%78,9%dal 50° all'85°media +7,8%85,9%15% più positivomedia +13,9%media 75,0%fascia di previsione (percentili), dalla più negativa alla più positiva
666 rilevazioni settimanali, 17 modelli, 2013–2025. Media non ponderata.

Tre letture:

Per questo ogni previsione è accompagnata da un indicatore di confidenza, che dice quanto quella specifica stima si colloca nelle fasce storicamente più affidabili. L'indicatore non entra nel calcolo del portafoglio: serve a chi lo costruisce per scegliere i mercati da includere nella frontiera principale.

Che cosa significa per chi costruisce un portafoglio

Un'accuratezza del 75% non significa che tre investimenti su quattro andranno bene. Significa che, guardando a molti mercati e a molti momenti, le previsioni indicano la direzione giusta molto più spesso di quanto farebbe il caso. Usate da sole, su un singolo mercato, restano incerte; usate per costruire un portafoglio, diventano un vantaggio sistematico.

Per un portafoglio, però, conta soprattutto un'altra capacità: non indovinare il segno di ciascun mercato, ma ordinare i mercati tra loro, distinguendo quelli che faranno meglio da quelli che faranno peggio. È il tema della pagina successiva.

Fonte: statistiche SmartFolio sulle previsioni storiche dei 17 modelli, 2013–2025. Il periodo si chiude al 2025 perché ogni previsione richiede 12 mesi per essere verificata. Risultati storici, non indicativi di risultati futuri.